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lunedì 12 ottobre 2026

La forza del silenzio

 Restavo seduta a guardare i treni passare veloci ma l'interesse era per l'essere umano. Stilavo configurazioni di identità osservando ogni più piccolo dettaglio. Curiosa e ingenua. 

È rimasto poco, poco più della noia, mentre ascolto racconti di vita che risultano di parte, in quelle parti oscure e prive di verità profonde. 

Devo guardare ciò che sei veramente. Devo vederlo io, mentre vivi e metti in pratica le tue parole. Perché sono stanca di concetti di se' che non portano da nessuna parte. 

Disillusa prendo tempo prima di offrire parti rimarginate del mio cuore ferito. 

L'amore negato di chi avrebbe dovuto amarmi non mi influenza più. Sono libera. 

Libera, di guardare finalmente, la verità. 

martedì 8 settembre 2026

Cuore spezzato

 Quel dolore sottile di vivere, mascherato da corpo curato, ha preso il sopravvento. In terapia intensiva la morte apriva larga la bocca per inghiottirmi. Incosciente e piena di sogni sarei sicuramente sopravvissuta, ma un cuore al 35% è troppo poco per restare viva. Leggo la cartella clinica per ricordare e mi rendo conto di non averlo mai fatto. C'è ancora un pezzetto che non pompa bene, così ha detto oggi il cardiologo. 

Non posso più permettermi di soffrire. Guardo intorno e "vedo" ma ciò che traspare trasforma me. Ho integrato l'ombra della mia anima, ho analizzato me stessa, ho accettato l'imperfezione della mia stessa umanità. La vista recuperata non accenna a diminuire, anzi, sempre più acuta e consapevole che non si può cambiare gli altri, mi mostra ciò che sono dentro. E cambio me stessa. 

Ho ancora sogni da realizzare? Speranza per non perdere la luce che illumina la mia anima?

Centellino le parole e mi dono con delicatezza. Ho imparato a godere la solitudine, senza paura. L'amore trabocca, silenzioso e bellissimo.

Sarà la pace l'abito più bello che indosserò e due occhi fiammeggianti per incendiare i giorni che restano.

Sarò bella e irraggiungibile. Mi donerò a chi si donerà. Il mio cuore batte ancora e ogni battito sarà vita vera . La mia. 

mercoledì 2 settembre 2026

Anche la notte può essere bella

 Non si può conoscere la gioia senza avere conosciuto la tristezza. L'essere umano si abitua a tutto e non sa godere pienamente e continuativamente , se non perde ciò che credeva scontato. La notte aspetta il giorno. Ogni notte ha il suo nuovo giorno da vivere....

lunedì 24 agosto 2026

Il filo spezzato

 I sentimenti sono così, come un vicolo cieco, un filo di nylon, legami che ti intrecciano e accecano. Non vedi più la realtà, vedi come ti fa sentire la passione: viva e vibrante. Dopamina a mille. L'innamoramento è così, una luce abbagliante attraverso la quale non è vero che vedi i contorni nitidi. L'amore vero è scelta, dolce calma di un paesaggio nitido e del cuore che batte lento. Cosa è più potente? Cosa dura per sempre? Mi soffermo nel mio cuore calmo e sento che la dolce quiete mi i ha resa bella. Il tumulto finisce e resta dolcezza in quei momenti di silenzio. L'ascolto leggero dell'anima. L'essere davvero sentita e accolta è l'amore che voglio. Quella di un cuore che pur vedendomi come davvero sono, mi sceglie ogni giorno. E mi dice: sei bellissima!

mercoledì 19 agosto 2026

Il mio valore

 Ho imparato a lasciare andare tutto quello che mi vorrebbe inghiottire, rimpicciolire. Non devo necessariamente piacerti, accontentare, diventare invisibile per non disturbare le incapacità di chi vorrebbe diventare chi sei, senza il dolore che hai vissuto per diventare ciò che sei.  Ho imparato a chiudere le porte che vorrebbero causare incertezza, inadeguatezza, amore dipendente da chi non ama la tua libertà di essere. Per essere forti e veri.  non devi avere paura della sofferenza, di capire la vita, le persone, e scegliere la solitudine piuttosto che portare addosso il peso di doverti annullare. Non è freddezza o indifferenza, non è aridità proteggere il meraviglioso mondo che ho dentro. Pochi ma buoni, pochi ma veri. Occhi negli occhi della verità. Bella, semplicemente bella. 

sabato 21 ottobre 2017

Tenerezze

Non avrei mai pensato di poterlo guardare con questi occhi. Mio padre: l'uomo tutto d'un pezzo, colui che si credeva forte come Dio o almeno così mostrava. Nel suo letto, piccolo e indifeso che per essere e sentirsi indipendente si è tagliato le unghie da solo fino al sangue, con i suoi occhi ciechi e quel morbo che lo sta uccidendo. Non avrebbe mai creduto che potesse succedere a lui, lo ripete in continuazione.
L'uomo che pensava di essere il più furbo, il più intelligente che ha messo tra le mani degli stolti le cose più importanti, per farsi rubare tutto. E l'ho guardato con le lacrime agli occhi mentre gli aggiustavo le unghie cercando di non fargli male, Un'ora ci ho messo! Hai sbagliato quasi tutto papà! Chissà se lo stai capendo.
Ho pensato a lui, stanotte. Ho compreso che la vita va vissuta bene, con la bellezza nel cuore. Tutto è troppo veloce e sorprendente. Ho deciso ancor più fermamente chi voglio essere. Bella! Bella come il sole. Dentro.
E oggi tra i boschi l'autunno. Sprazzi di colori meravigliosi. Una foto, due foto, nei miei occhi il rosso delle foglie quasi pronte a far da tappeto alle principesse, alle fate dei boschi. A me.

giovedì 19 ottobre 2017

La strada

Non avrei mai immaginato si arrivasse a questo punto. Le strade prese contromano o di traverso, portano in certi burroni inaspettati. Non è vero che tutto va sempre bene ai malvagi, siamo abituati a voler vedere subito la fine loro, perché la giustizia, la bellezza si anela come fosse ossigeno.  E si viene meno nell'anima quando tutto procede come se non ci fosse niente di buono, di giusto, di vero. La pazienza è la virtù dei forti. Sono fortissima allora, ho pazientato secoli e ho potuto morire miliardi di volte, e risorgere anche se non so come.
E ho versato lacrime e trascorso notti insonni.
Ho abbandonato sogni e ho dovuto coltivare virtù che non sono apparentemente servite a niente.
Ho conservato la bellezza anche se ho temuto di perderla.
Ho lavato la pelle e le vesti dal fango delle apparenti sconfitte.
Ho vinto!

mercoledì 18 ottobre 2017

Gonna a ruota

Sta per chiudersi un ciclo. Dio mio quanto l'ho desiderato e quanto ho sofferto, non si può neppure descrivere il nero del dolore!
Ora rammento il suo sogno, io così giovane e piena di gioia, a girare su me stessa come una bambina... con una gonna a ruota. Come Alice nel paese delle meraviglie. Ho detto che voglio conoscerla questa gioia, e lasciare la mia testa, troppo pensante sul comodino la mattina, e sentirmi librare, e sentirmi leggera, come una farfalla dai mille colori. Sta giungendo il tempo della vittoria, leggera a profumata di bontà. Il tempo dell'amore fresco e senza pensieri. E quello dei viaggi senza avventura, ma fatto di tramonti e mari e meraviglie della natura. Di me e di chi con me è rimasto.
Di chi mi ama! E mi ama davvero.

venerdì 28 luglio 2017

Anonimato

Vorrei dire tante cose, non ermetiche e chiuse in questo cuore, che mi duole un po' in questo periodo. Ho dato un taglio a cose importanti, quelle che dovrebbero essere il fondamento della vita. Mi chiedo dove vogliano arrivare certuni,  se si rendono conto che l'egoismo è un pullular di malvagità.
Non so trovare ragioni se non che, davvero, e lo dico con rammarico, l'essere umano è proprio idiota.
Non si accorge di tirare un elastico, di arrivare a toccare corde che fanno suoni sconnessi, e di fare male, tanto male, perché il male l'ha dentro e non vuole guarire mai davvero. Costa troppo guarire! Vuol dire guardarsi dentro e dirsi la verità! Chi la vuole sentire la verità? Ho detto e annunciato mille cose che non hanno creduto possibili.  Invece erano chiare dentro di me, nitide. Poi, quando arriva il tempo in cui si manifestano, si finge di non aver mai sentito "veggenti" che te le annunciavano.
Così è stata la frattura di questi giorni. No, non tirare la corda, sto soffocando. Non farlo perché si spezza, è lì lì appena appena intera, ma sfilacciata, tanto da rompersi in qualsiasi momento. Eppure ci sono traguardi importanti che si conquistano così, spezzandole, perché le catene fanno male. Anche, e soprattutto quelle che ,non dovrebbero esserci per natura...
Addio...

mercoledì 21 giugno 2017

Confessione

Le parole di mio padre oggi, mi hanno costernata. Avrei potuto restare paralizzata e spaventata. Mi ha detto: "Figlia mia, provo dentro una grande tristezza, non so se è una mia sensazione oppure è da parte di Dio, Sento che tu hai qualcosa di grave e sono preoccupato, sono spaventato!"
Non hanno mai tenuto conto di nessuna fragilità che potesse toccarmi: né malattie e morte che potessero fermarmi. E ora queste parole.
Non sono mai serviti i miei gridi di dolore, le mie malattie per spaventarli, come fossi una donna indistruttibile, immortale. Ho sentito la sua voce rompersi attraverso il filo del telefono. Lui sente che io sono forte e che può dirmi una cosa tanto grave senza farmi del male. Anche questo pensano, che io non abbia paura di niente.
Ma la vita cos'è? La stupidità degli esseri umani li fa sentire intoccabili.
La mia forse, che vedrò Dio!


lunedì 8 maggio 2017

Rabbia

Sono davvero nera, perché la vera libertà sta nel poter essere ciò che si è. Invece, è proprio vero, chi ha più sale deve condire e soccombere davanti alla violenza degli stolti e la stupidità dei bugiardi.
Come uscire da certe situazioni?
Forse potrebbe essere una soluzione scappare?
Sogno un posto lontano lontano, in mezzo alla natura e un desiderio di allontanarmi da tutti mi coglie come le doglie da parto. Improvvisamente.
Non c'è soluzione.
Non ne trovo una.
La troverei diventando bugiarda e malvagia. Ma non voglio vendermi.
Forse l'intelligenza e la saggezza potrebbero liberarmi?
Dubito...


giovedì 5 gennaio 2017

Non è un'emozione!

L'amore è di più. E' sapere che tu ci sei davvero in quel cuore, senza paura, per ciò che sei veramente.
A volte penso che gli esseri umani non comprendano la portata della vita e come si possa essere felici. Si pensa ad un letto, ad una emozione del momento. Ma non basta. Anche se quando c'è l'amore,  questo si vive.
Mi guardo attorno e sento scendere lacrime calde, salate. Certe povertà mi lacerano il cuore.
Ci sono frammenti di vita che restano dentro inespressi, incompresi.
Chi può capire se non ha il coraggio di vivere?
E guardare con occhiali appannati non ti mostra il vero paesaggio.
E vivere col cuore ottenebrato da presunti desideri uccide la verità.
E ammettere che tutto è una farsa ti lascia a terra tramortito.
Ma se vuoi conoscere la verità devi saper rischiare.
Anche avere il coraggio di ammettere il fallimento.

lunedì 28 novembre 2016

Turbolenze

Si deve ascoltare con calma il proprio cuore, la voce che sussurra verità.
E quando la lotta imperversa non si comprende bene e si seguono false piste.
No, non ce la si può fare a raddrizzare un ramo storto. Puoi adattarti alla sua forma ma resterà lì, a penzolare sempre.
Se si ascoltasse davvero quella voce interiore che avvisa anzitempo! Se si riuscisse a comprendere che non si può ottenere la Vita per vie traverse.
Sarà la sofferenza, il prezzo da pagare ad insegnarci la scelta che inevitabilmente dovremo fare? Ma pure, la sofferenza ci può condurre sia in quella giusta che sbagliata.
Dipende da noi. E da quanto siamo umili ...

venerdì 14 ottobre 2016

Dear John



Una storia commovente...dopo molto  tempo che non accadeva più, ho pianto. Ci sono scene in cui mi sento parte. Non avrei mai pensato di essere così sensibile. Tornano emozioni che non credevo più di poter vivere. Che strani scherzi fa il cuore. Idiota!

giovedì 7 luglio 2016

Ti fermerei

Risultati immagini per non ti sposare

Vedo dove stai andando. Non posso fermarti,  ma se solo potessi ti urlerei quello che ho sentito dentro, che Dio mi ha detto.  Possibile che tu non lo stia sentendo nel cuore? Non ti stia venendo paura. Ma già! Come potresti fermarti ora? Ci vorrebbe troppo coraggio a mandare tutto a monte.
Se solo mi ascoltassi, e capissi quello che da tempo ti urlo in silenzio. Hai rincorso il tuo sogno, e cocciutamente non hai voluto tornare indietro. Stai unendo la tua vita alla donna sbagliata. E io so che finirà, anche se tu cercherai di farlo andare avanti fino all'impossibile, questo rapporto. Ti ha portato via da tutto, non ti accorgi che questo non è amore? Dove sei finito?
Chissà come ti senti nel cuore, se sei davvero felice o senti che qualcosa non va.
Ma a volte si deve sbatterci il naso per capire. E tu anche se la vita ha cercato di spiegarti come si vive, non lo hai ancora capito...
E io non posso aiutarti. Non posso farci niente.
Questo è il mio dolore!

lunedì 4 luglio 2016

Mai avrei pensato...


Il sogno diventa meno entusiasmante. Forse possiamo davvero ricevere o ottenere le cose che abbiamo desiderato, quando non le vorremmo più. Ho amato persone e cose più di me stessa. Ho amato certe opere che ho sostenuto con tutto,  più della mia stessa dignità e vita. Non ho barattato per un piatto di lenticchie, no di certo, ma oggi capisco che ci sono momenti in cui ritirarsi dalla scena può produrre solo bene. Scuote coscienze e cuori. Forse.
Sono apparsi in modo impressionante i limiti, dentro i quali non posso neppure tentare di sopravvivere. E l'ho spiegato, per quanto abbiano potuto capire. Ci sono abituata  a non essere capita immediatamente. Sono quel profeta che anticipa di troppo tempo la verità. Purtroppo. Certi doni fanno perfino male. Più  a me che agli altri.
Ho aspettato un'infinità di tempo, poi quel basta nel cuore, urlato così forte!
Non avrei voluto parlare.

Ora non sto aspettando altro che vedere Te...



domenica 29 maggio 2016

Scivolare


Mi chiedo se andando oltre l'apparenza già cominciano i problemi e fa finta di non vederli. Una ciambella nata male, senza buco, resterà anomala, sempre. Ho pensato spesso in questi giorni, al fatto che noi possiamo sapere quel che ci viene detto, col cuore, e possiamo vedere ( in parte), coi nostri occhi. Ma se la voce nel cuore parla, e non vediamo e neppure sentiamo, dobbiamo solo fidarci.
Sto imparando ad arrivare fino allo stremo della fede, anche quando tutto rema contro, e mi chiedo se Dio è contento, se vado bene e gli piaccio davvero. Nuotare controcorrente stanca, e l'ho fatto per troppi anni, ma farlo senza stancarsi è prerogativa di questo ultimo periodo. Riposo. E' una bella parola, quella che ti fa volare in  alto come l'aquila.
Mi dicono che sono forte, ma questo non mi togli un cuore delicato e sensibile. La forza è questione di equilibrio, ma la bellezza sta nel restare delicati dentro. Questo è l'equilibrio più difficile da raggiungere.
Penso di esserci riuscita. E ringrazio Dio per questo!

giovedì 24 marzo 2016

Decisioni

“Abbi fiducia di te stesso: ogni cuore vibra su questa corda”. 

Ralph Waldo Emerson

Devo cercare con calma una risposta dentro di me. Non so che fare. Certe volte si sceglierebbe la soluzione più facile, ma non sempre è quella da seguire.
Tante cose cambiano e sembrano rivoltarsi contro, così, diventa difficile andare avanti con la partecipazione del cuore.
Spero di ricevere la risposta giusta per fare la giusta scelta. Non di testa mia, ma con l'aiuto di Dio.
Non ha importanza cosa accadrà, ma quando il tempo giusto giunge anche se sembra di perdere la battaglia, il futuro parla, dice, conferma.
La verità è che non sono più motivata, non sento gioia e non penso di essere più utile.
Le strade si dividono.
Chiedo a Dio saggezza.

martedì 15 marzo 2016

Ti accorgi di amare



Le vicende più dure esaltano i sentimenti assopiti. Non credo che la gioia e la felicità possano durare in eterno, anzi a volte certi crudi risvegli, cambiano la vita.
Mi sono riaffiorati troppi ricordi, in poco tempo la mia vita è stata come lo scorrere di immagini in una sala cinematografica. Quanto sono piccoli gli uomini! E poveri gli esseri umani. Capaci di grandi gesti e possessori di immense ricchezze che gettano in fondo al mare, A volte la loro stessa vita.
Ho avuto modo di guardare sfaccettature nuove e cose nascoste e non più dal buco della serratura ma dal vivo, nel dolore. Quanto si parla inutilmente e come ci si nasconde i reali sentimenti che abbiamo nel cuore!
Si ama, si odia, si comunica...la verità però, qual'è la verità?
Basta un istante e riaffiorano quelle verità nascoste, che nascondiamo a noi stessi. E' vero: all'improvviso. E il mondo intorno crolla, decade, si frantuma.
Che ne sai del domani? Che ne sai? Fai tanti progetti che potrebbero frantumarsi in pochi secondi. Anche l'amore è niente. Le cose vere sono quelle che restano, resistono. E non puoi inghiottirle e tenerle dentro come fossero niente.
Ho visto tutto questo in questi giorni. L'ho visto troppe volte, ormai. E non posso certo dire che quel che si vede sia la parte definitiva di una vita. C'è chi in un attimo muore e chi in un attimo ritorna alla vita...
Non ti vantare del tuo domani...mai..e non dire farò questo o quello....lo farai se piacerà a Dio.
Solo e piacerà a Dio!



sabato 12 marzo 2016

Momenti...



Ci sono cose dure da masticare  e quasi impossibili da digerire, sono quelle che ti fanno guardare in quel sottile confine tra la vita e la morte, in cui perdi chi ami o potresti perderlo. Sono momenti in cui ti rendi conto di chi sei, di cosa sia la vita stessa.
Ho oltrepassato troppe volte quel confine per non dire che la vita è bella ma pochi ne sanno apprezzare i colori, e a volte troppo tardi ci si rende conto di averla gettata, sprecata. Di avere scelto cose sbagliate che ti conducono fuori, in quel baratro orribile che diventa cupo e ti priva della luce.
Quanta sofferenza in questi giorni e troppa pace da donare prendendo tra le braccia la sofferenza degli altri. In quella sofferenza troppe volte ho dovuto abbracciare lacrime. Di altri. Mentre le mie sono scese in un silenzio dignitoso e mai egoista. Dio dentro ogni lacrima, ogni abbraccio, parola, soffio e preghiera.
Si è allontanato tutto. La banalità nuda e cruda perde fascino. Non ho pensato più a niente. Solo alla vita, quella vera, al dolore, quello vero, a Dio e alle opportunità che ci sono nell'obbedirGli.
Adesso recupero un po' di cocci, caccio via quella mano che preme sul cuore fino  a farmi mancare il respiro. Caccio via la morte, stavolta ce la voglio fare. E andare oltre, donare quella vita che non  hanno mai avuto. Camminarci insieme.
Per ora il Grazie inviatomi resta il punto di partenza. C'è ancora tanta strada da fare.
Chissà se potrò correre!