Guardo il paesaggio: un piccolo paese esteso su un pezzo di montagna, case di pietra, il cielo che si staglia netto, nuvole bianche come panna montata. Resto muta, immersa in pensieri lievi, i ricordi sempre più lontani, le delusioni che non fanno più male. Una scelta radicale, chiusa in mezzo a montagne e boschi. Pochi sanno dove trovarmi. Potrei cominciare a realizzare il mio sogno, quello che immaginavo su una scogliera, in una casa di vetro e la visione di un mare agitato. Questo luogo e bello da mozzare il fiato ma con una me diversa, non nel corpo, che pare meno anni di anni fa, ma nel cuore calmo e nei pensieri diversi. Avevo un cuore in cui ci stava tutto, troppo, ora più stretto, raffinato, selettivo. Non è freddo, no, solo pacifico. Non cercherò di piacere e far stare bene chi non vede chi sono e non accetta se stesso. Far si che io diventi piccola e insignificante per allungare le ombre di qualche essere umano piccolo e grigio. Dove sei? Mi cercherai un giorno. Forse nelle pieghe del tuo cuore sotterrata nel tuo grigio mondo.
Nessun commento:
Posta un commento