sabato 31 gennaio 2015

Oh sì, certo!



La cosa importante è l'anima. Lo dicono quasi tutti. Bugiardi, ma anche stupidi quando si lasciano incantare dalle apparenze. Oh certo la bellezza interiore è quello che conta davvero. Poi davanti a ciò che traspare dall'esterno si resta incantati, anche se dentro c'è un mostro, un bambino, un'egoista, una strega ben nascosta, un furfante opportunista...
Guardo il mio volto e penso...
Penso che fino a qui sono arrivata.
Che i miei pensieri sono limpidi.
Che dentro c'è la parte più bella di me.
Che la mia pelle odora ancora di rosa.
E il  mio sorriso ha il sapore della freschezza di un bimbo.
E sotto le linee sottili che sono sulla pelle, c'è scritto il pentagramma di tutto il mio cuore...
E fa musica...


Resta ancora


Persiste quella condizione strana dentro di me. Penso a chi ha in mano la propria vita e non è comunque felice. Ho sempre detto che è il tempo a decidere l'importanza delle cose e la forza dell'amore. Mi rendo conto di come la verità non salti fuori subito, e più mi rendo conto di questo più mi prendo tempo per capire.
Può accadere che quel che pareva bellissimo diventi il peso più grande da sopportare. Quello che incanta potrebbe essere sentito come il peggiore difetto.
Non so se sono un po' cinica. Forse in qualche modo la verità lo è sempre. Ma lo è senza ironia alcuna, anche se possiede la stessa crudezza.
Può capitare di vedere con nuovi occhi quel che pensavi di vedere già e bene. Allora si prova un misto di tristezza e scoraggiamento. Ma è inutile cercare di aggiustare il tiro. Dirsi la verità è la cosa giusta da fare. Ma l'uomo non fa mai i passi giusti senza allungare i tempi. E questo lo trovo davvero tanto triste!

Prima o poi capirai


Ci sono tempi diversi, quello per ribellarsi e quello per capire. Capire la natura dell'uomo, la forma dell'amore vero, la verità di ciò che fa spessore e nutre l'anima e il cuore. E anche di quello che ingrassa e appesantisce l'essere, fino al punto che anche camminare diventa un peso insostenibile.
Avrei dato la vita per la gioia di certe cose. Poi ho capito che l'uomo ti porta via la vita ma non ha senso farglielo fare.
Il senso profondo dell'amore nasce quando puoi scegliere di amare sulla base della fedeltà di Dio. Delle Sue promesse.
E in altro modo non so più amare oggi. Il cuore si è fermato dal battere a ritmo irregolare solo per la gioia delle emozioni. Ci sono sentimenti profondi che battono a ritmo regolare e che sai riconoscere perché sono senza fine.
E forse solo a questo punto sai di poter amare davvero...


Immalinconire


Quante verità, quanti diversi modi di vedere! Io ascolto, osservo, guardo  e resto in silenzio.
Con quel silenzio interiore che nulla vuole cambiare perché nulla può cambiare.
L'impotenza si trasforma in tristezza e l'intelligenza in silenzio.
In tutto l'agire si nasconde qualcosa che resta nascosto. E dove sembra esserci luce può scorgersi un temporale. Come quando il sole fa capolino tra le nubi pronte a scrosciare pioggia.
Sono un po' triste. La malinconia è un sentimento dolcissimo a volte. Oggi lo è. Senza la minima rabbia mi ascolto e c'è un tale dolce silenzio dentro! Non lacrime, ancora no. Solo la quiete di chi è svuotata dai pensieri umani. E' un po' come guardare lontano, oltre la verità apparente. Oltre questo sole che durerà il tempo che trova. Oltre il domani che sarà freddo e grigio.
C' un amore che si mostra delicatamente assopito ma pieno di vita allo stesso tempo.
C'è un tipo di bellezza che pochi sanno scorgere. E' quella che si può vedere oltre il visibile. Ed è proprio essa che si nasconde nelle pieghe del cuore per non farsi ammirare troppo nuda. Resta visibile per quei pochi che la sanno cogliere, ed esprime una tale profondità da far apparire il resto che si vede, inconsistente.
Forse arriveranno i giorni in cui chi oggi non la vede resterà sorpreso di averla per lungo tempo relegata nell'invisibile del  cuore inaridito.
Forse la scorgerà nuovamente quando ritroverà Dio...


venerdì 30 gennaio 2015

E poi...





Chissà come sarà quando guarderai tra le mani...


Tutto fuori ma Tu dentro di me


Se si può chiamare benessere, credo di viverlo. Sono stata male, molto spesso fisicamente, ho lottato per non farmi sopraffare dallo sconforto di sentirmi debole e spezzata. Ho pensato che la gioventù promessa da Dio e la forza anche fisica potesse essere sostituita con una  fragilità che non mi è mai appartenuta. Ma forse per  apprezzare la vita e chi siamo, si rendono necessarie certe esperienze. A volte non basta neppure sentirsi dire: Complimenti! Pensi sia un contentino e non ne sei pienamente convinta. Poi capisci.
Capisci che ciò che sei è un miracolo ed è fantastico.
Che ogni attimo di vita ne produce altra e puoi volare come un'aquila mentre piccoli passerotti si sfracellano al suolo dei loro stessi pensieri e Vita.
Che ogni giorno ti rende più bella. Gli anni non si possono fermare certo, ma questo vale per tutti e per alcuni non vale neppure il principio della giovinezza. Sono già vecchi prima di esserlo anagraficamente.
Che la tua vita è piena, amabile, sorprendente. E che molti possono attingerne da te...


La voce del cuore


Sto imparando a vivere tante cose. Pensavo di esserne capace ma non era così. Ci sono gradi diversi di possibili capacità. E portano frutti differenti sia fuori che dentro l'anima e anche nel cuore.
La cosa più bella che sto vivendo è non essere dominata da certi sentimenti, circostanze, persone. Le emozioni che vivo mi fanno solo bene.
La passione è sveglia. Non m'importa molto delle parole. Sono certa di essere vincente. Non ho paura del futuro. E sono certa che solo Dio può decidere bene per la mia vita e posso dunque riposare fidandomi di Lui, anche se apparentemente tutto potrebbe sembrare remarmi contro. E sto imparando soprattutto a non farmi agitare da quello che vedo e sembra andare bene anche se non c'è Dio e cerca di depistarmi, proprio perché ciò che ho ricevuto io è diverso.
Ho capito che so ancora lottare quando serve. Ma posso anche stare ferma ad aspettare facendo riposare la mente e il cuore.
E' un momento bello. Di piena maturità e sicurezza ma anche di dolcezza e bellezza. Mi piace chi sono e sto diventando. Mi piace sentirmi dentro. Mi piace stare con me...:)



giovedì 29 gennaio 2015

Non so come, ma accade


Lo guardo dritto negli occhi e gli chiedo come si faccia a dimenticare. Come si fa a lasciare quello che si è conosciuto per rincorrere cose senza valore, che ti consumano e ti abbruttiscono, anche se hanno l'apparenza di amore, denaro, soddisfazione di sé e successo. Mi risponde che può accadere e di come poi nel cuore, lentamente, si formi una voragine, un vuoto incolmabile.
Ho i brividi mentre immagino come sia grande quel vuoto  e orribile il risveglio da quella condizione. Che nasce come fosse lecita ma ti consuma. In fondo, mi dice, è ribellione contro Dio!
Lasci la Sua mano e cominci a camminare da solo.
Ma non sentivi freddo, non sentivi il gelo nel cuore?
Quale amore umano può colmare quello di Dio?
Immagino e tremo.
No, non potrei rincorrere chi corre troppo forte. Ho bisogno di capire, contemplare.
Ho bisogno di sentire intensamente il Suo abbraccio.
Niente vale più di questo...

Come sempre: bellissimo!


Parti la mattina  e rientri la sera, ma si rinnovano sempre le emozioni, conosci nuove storie e persone, lasci pezzi di te sciolti nei cuori e in quella piccolissima stanza. Parli, ascolti, ma le parole hanno il valore di perle preziose.
Ci sei intensamente e provi sensazioni simili all'innamoramento. Provi anche l'emozione delle farfalle nello stomaco e questo si ripete ormai da 10 anni. Perché sai che non è un semplice lavoro. è molto di più.
E anche se c'è chi si allontana, pensi che chi lo fa si perde per una strada in cui subentrerà povertà. Perché esserci, arricchisce anima e cuore...

mercoledì 28 gennaio 2015

Appagata


Sazia. Sono sazia di bellezza, oggi. Quando non si disperdono energie per cose inutili, la forza arriva a possederti come se ci fossi solo tu nel mondo.
Ci sono giorni speciali, in cui magari hai fatto poco per te stessa, ma è come se li avessi vissuti facendo quello che ti rende felice.
Arriva la sera e ti senti fresca come se ti fossi appena svegliata dopo una lunga notte di riposo. La salute arriva insieme alla soddisfazione di avere dato te stessa per qualcosa di buono.
Allora, l'abito che indossi ti sembra il più bello che ci sia al mondo, e i tuoi passi sono leggeri come fossi una piuma, il tuo volto è radioso, i tuoi occhi limpidi, il cuore batte a ritmi regolari. Il passato non ti fa male, il futuro non ti spaventa, il presente è come se avessi colto una rosa profumata e ne inghiottissi il profumo delicato.
E la vita stessa è la tua meravigliosa favola.
Da vivere...


Lunga telefonata


A volte vorrei staccare, ma mi rendo conto che si può fare del bene, accettando anche di spendere il tuo tempo come non avresti scelto. Me ne rendo conto quando finisco di fare qualcosa di lungo e non voluto che porta dei frutti così belli!
Un grazie di riconoscenza ti fa capire che non è stato buttato via.
Oggi non ho avuto un secondo per me. Domani men che meno, però c'è una gioia strana nel mio cuore. Quando faccio cose gradite al Signore la sento che mi scoppia dentro, e io mi ritrovo un  po' più fanciulla proprio dopo avere parlato seriamente per ore.
Termina la serietà e subentra la leggerezza del cuore.
Svuotato: ecco come lo sento!
Pronto però per essere riempito di cose nuove...

martedì 27 gennaio 2015

Quello che sei, non voglio più che mi faccia male





Si cercano sempre soluzioni fuori di noi, e fuori di noi rimedi, colpevoli, motivi per vivere, soddisfazioni e motivi per odiare, rammaricarsi, sentire dolore. Usiamo le circostanze e le persone per farci del male, per sentirle come spade che penetrano la nostra tenera carne, che in qualche modo possano giustificare il nostro stare male. E' facile così!
Devo dire che se ci fanno del male non possiamo certo gioire! Però col tempo ho imparato a trasformare i miei pensieri negativi, il mio giudizio che si trasforma in voglia di giustizia e dolore, in qualcosa di diverso. In genere ci si sente quasi sempre attaccati dall'esterno quando stiamo male.
Ora guardo la miseria intorno a me e provo misericordia. In fondo ognuno di noi non può fare male che a se stesso. Allora quello che mi fanno gli altri come potrebbe cambiare la mia vita?
Io porto con me solo me stessa, tutto il resto è fuori di me...:)
Meglio quindi lasciarlo a Dio..

Tanto freddo...


Intirizzita. Ecco come sono arrivata a casa!
Il freddo nel bosco ha gelato le mie mani nascoste tra la giacca  a vento. Le gambe scaldate appena dal continuo movimento della camminata  e la schiena a pezzi. La pigrizia e la mancanza di tempo hanno fatto la loro parte ma io mi sento a pezzi. Senza fare sport ci si disfa.
Mai trascurare le cose importanti: si distruggono!
Siano esse il corpo, l'amore, la salute, la mente, la bellezza...
Capita che lasci scorrere la vita pensando che deve fare il suo corso naturale, ma poi ti accorgi che quando lo fai è perché ti ami un po' meno. Hai meno vanità, ma anche meno rispetto per te stessa.
Non c'è niente che ti venga regalato.
Ci sono cose che la vita ti offre con  maggiore facilità e devi conservarle ed altre che devi conquistare con le unghie e con i denti.
Io ho avuto più cose da conquistare che in dono. E contino a dovermele conquistare. A volte faccio scorrere la vita per riposare, ma poi inevitabilmente devo riprendermele correndo loro dietro.
Sto imparando a farlo con meno affanno.
Mi chiedo se arriverà il giorno in cui dovrò fermare il flusso di quel che, arrivando come una fiumana, potrebbe anche soffocarmi.
Non credo. ma la vita sa anche riservare sorprese.
Intanto mi do da fare!





Ancora le stesse cose!


Provo misericordia. Certe sciocchezze provocano in me, non più rabbia, ma quasi un senso profondo di pena. I limiti umani non possono e non devono intaccare la mia vita, semmai quella di chi i limiti li ha e ci vive!
L'ho capito mio Dio! L'ho capito dentro, in profondità.
Ci è voluto tanto. Ora sono qui  a guardare le cose intorno a me e sentire questo sentimento anche nei confronti dei miei stessi nemici. Quanto si tolgono della Vita!
In fondo siamo artefici della nostra vita. Dio ci indica, ci indirizza e noi scegliamo la strada da seguire, decidiamo anche se obbedire o meno ai Suoi consigli.
Quando ieri lei mi ha detto: adesso non vorrei questo ma se Dio dovesse dirmi che è la cosa giusta per me, anche barcollando, l'accetterei, perché Lui sa meglio d me cosa sia buono per la mia vita. Mi fiderei. Nonostante, adesso, questo non lo desidero affatto, anzi mi fa paura.
Decidere. Ognuno per se stesso, anche se coinvolgesse gli altri è un coinvolgimento limitato. Perché la luce che ognuno di noi possiede in se stesso non farà altro che emergere anche se intorno ci fossero tenebre. E chi non vuole restare nell'oscurità, deve mettere in luce la verità, soprattutto all'interno di sé....




Capire è vedere!


Credo che la fine di ogni cosa nasca dal non comprendere. Il capire quello che ci sta dinnanzi è parte del processo di avanzamento.
Forse è anche la sofferenza maggiore. Per me lo è. Sia non capire che non essere capita.
Se si distinguesse davvero la bellezza delle cose, il male non esisterebbe più, ma siamo stolti noi uomini e vediamo col nostro cuore e quindi inganno è assicurato! Quando il nostro cuore si trasforma, cambia, matura tutto intorno cambia e si trasforma. No,  non si guarda con gli occhi! Anzi, l'indispensabile è invisibile agli occhi. Quando ci accorgiamo che sono i nostri bisogni ad essere proiettati sugli altri, le nostre debolezze e carenze, allora lo scoprire che l'altro non era quello che sentivamo o vedevamo diventa scontato. Quante volte ci capita di dire: ma come ho fatto a non vedere, a non capire? Magari ti trovi davanti un mostro ma per te era un angelo. Tutti vedevano ma tu no! L'ho vissuto. Quando la guardavo, i suoi occhi erano dolcissimi, la sua voce suadente, le sue parole mielate. Avrei dato tutto per lei, le volevo bene profondamente. Poi quando ho potuto vedere oltre, mi sono detta: come mai non ho visto il suo vero sguardo? Perché non ho sentito che il miele delle sue parole era avvelenato? Come non ho capito che i suoi scopi erano diversi? Ora ogni volta che la guardo vedo davvero chi è e mi fa paura anche starle vicina. Vedo oltre.
Così dobbiamo maturare noi, risolvere i nostri problemi interiori, spezzare le catene per poter vedere davvero il mondo intorno a noi! Altrimenti la vita è solo un gioco crudele e tu un pulcino indifeso.
Vedere non è fare del male.
Vedere è Vivere!





Parole che colpiscono



"Tu hai vissuto in questi giorni, povero ragazzo, una serie di avvenimenti in cui ogni retta regola sembrava essersi sciolta. Ma l'anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente; e la verità si manifesta a tratti anche negli errori del mondo, cosicché dobbiamo decifrarne i segni, anche là dove ci appaiono oscuri e intessuti di una volontà del tutto intesa al male".

Dal Film Il nome della rosa      

Non più amore dopo l'amore



Quando puoi guardare qualcuno che hai amato tantissimo e non provare più niente, nessun trasporto, come se nulla mai ci fosse stato, ti chiedi come possa essere possibile che un amore finisca lasciando il nulla. Ti chiedi perfino se poi amore lo sia stato davvero. Ti eri persa in un tumulto di emozioni, sensazioni, battiti del cuore sconnesso, dolore, gioia, bisogno, e poi un colpo di spugna sembra avere portato via tutto  e neppure i ricordi hanno più consistenza.
Ascolto tutto questo dalle storie di molti, e in qualche modo è anche la mia storia.
Però, riflettendoci, credo che quando accade è come se i sentimenti si sfilacciassero e il dolore che dentro era amore, diventi indifferenza. Le ferite risanano e non sanguinando più ti fanno cambiare il modo di sentire. E' un processo lungo e doloroso. Un fuoco non alimentato si spegne ma a volte ci vuole tempo. Quando ti accorgi che è finita ne è passato così tanto in cui si è trascinato, che da amore è passato  a dolore e da dolore in aspettative disilluse e da aspettative disilluse in lontananza, che tu stessa, in questo processo non sai esattamente quando sia davvero finito. Ti rendi conto che non soffri più e ti chiedi come hai potuto amare chi ti ha amato in quel modo insulso.
Io poi, sono così lunga a veder finire dentro le emozioni  e i sentimenti! Non sono neppure capace di sotterrarli o comprimerli, ma quando mi disinnamoro o mi allontano da un'amicizia, è un  lavoro completo. Solo Dio può riaccendere i sentimenti. Trascino così tanti anni il desiderio di amare e di conservare le persone! Però, logorandosi, non hanno poi più spazio in me. Quando raggiungo la fine di un sentimento, lo sento lontano come non ci fosse mai stato. Però, in tutto quel che precede questo, soffro come fossi ferita da una spada tagliante ogni istante, in ogni mio pensiero. Non riesco a buttare via le cose con facilità. Ma quando lo faccio, non ne ho più quasi ricordo. Quanto dolore però! Chi sparisce così dalla mia interiorità, in genere, mi ha fatto molto male. E male fa soprattutto l'indifferenza e l'egoismo, la bugia e la mancanza di sincerità.
Così guardo lei mentre parla e la capisco con tutta la profondità del mio essere. Ci sono strade senza ritorno. Oppure se si volesse mai tornare, c'è da conquistarsi quasi l'intero cuore dell'altro!

Morbidi pensieri nascosti


Passa quella strana voglia di ragioni, palesate con la passione intensa di chi ha scoperto nel mondo una vita nuova, vera, bellissima. Un accenno appena e poi nel cuore l'amore. Che vivi con intensità, passione, dolcezza. Amore vero.
Ma ami anche te. Accarezzi il tuo cuore e sai che ha bisogno della massima cura. Niente volgarità inutili, falsità che lo danneggiano, parole che lo frustano.
Non sai amare la superficialità. Ti eri ripromessa leggerezza, è vero, ma se somiglia a quella frivola lontananza che hai visto in lui, allora vuoi che il peso della bellezza resti dentro e anneghi nell'anima. Ci vuole un linguaggio che entri nella profondità, che spieghi le sensazioni e soprattutto i pensieri che ti rappresentano, che presentano chi sei davvero. Che profondità ci potrebbe mai essere in due esseri umani che parlano linguaggi diversi? Non basta la pelle. Non basta affatto.

domenica 25 gennaio 2015

Falsa riga


Raccontare quello che si vive, si vede, si sente è l'impresa più ardua che si possa immaginare. Aprire il cuore non è certamente la cosa più facile del mondo.
In questi ultimi tempi sono in qualche modo delusa, scopro molte cose, e la crudezza con cui le posso vedere mi fa desiderare starne alla larga. Ma non sono senza cuore e la mia parte nella vita devo averla. Allora taccio, osservo, faccio quello che il mio cuore mi comanda ma mi pongo molte domande. Le risposte arrivano, appunto, crude e semplici.
Il fatto che l'uomo menta pure a se stesso è davvero la cosa più difficile da capire, almeno per me.
Per non parlare del modo in cui si vedono e si giudicano persone e comportamenti.
Ci vuole tempo per vedere consapevolezze definirsi davvero. In genere ci sono approssimazioni che non sono verità, ma solo coperture utili alla propria vita.
Sto vedendo lei, dice che il suo rapporto sta finendo e che le cose non vanno bene in questi ultimi tempi. Però io mi chiedo cosa intenda dire, guardando la sua vita invece, io vedo che non è mai andata bene. Mi chiedo anzi come  potesse considerarsi un  rapporto quello che le vedevo vivere. Ma si sa, l'immaturità fino a che non diventa palese, può sembrare anche intelligenza. Mi torna alla mente Forrest Gump, quando diceva certe cose e veniva da chiedersi se erano bambinate che sembravano cose intelligenti o genialità dette da un bambino. E' un po' così mentre  guardo certi rapporti o  osservo certe persone. Invece sono solo accomodamenti e bugie. Poi ci si racconta una favola, inventandosi scuse e questa la chiamano verità da raccontare agli altri. Forse, chi lo sa, per continuare  a fare esistere le favole che ci si racconta . Trovarmi a fingere di credere che sia vero è la cosa più dura che io viva. Perché se non si fa così, quel dire: io lo vedevo da prima ti fa sembrare la maestrina odiosa. E questo ruolo mi sta stretto, quindi si arrangino tutti i professori o le maestrine che fingono di non esserlo ma si comportano come tali. Tanto se ti dicono: sei forse un'educatrice? E' solo perché vedono in te stupidità. Già, sarà proprio questo il motivo!
E nella mente mi dico: friggetevi!!!



Cuori aridi


Sembra che partecipino alla vita, sono gentili, si mostrano disponibili ma sono lontani, troppo lontani ed insensibili. Fingono di esserci, ma sono chiusi nella loro vita. Mi capita di averne qualcuno intorno e di vedere oltre la maschera di cortesia, mentre rincorrono i loro stessi pensieri senza vero amore, se non  per se stessi. La loro aridità è mascherata, come un lupo che si traveste d'agnello. Ma quando fa sentire la sua voce ti accorgi che il belato è finto.
Mi rattrista tutto questo. Se non c'è cuore perde valore tutto e se il cuore è solo per se stessi c'è aridità...potrai realizzare i  tuoi progetti ma tu non ci sarai, e men che meno Dio.
L'egoismo in realtà realizza solo progetti falliti. Sempre...

sabato 24 gennaio 2015

Nell'attesa


Pensavo si dovesse vivere nell'attesa della promessa.
Non avevo capito.
Si deve vivere nel riposo della promessa.
E' questa la vera fede.
La prima, l'attesa, ti fa correre senza raggiungere la meta.
La seconda,  è qualcuno che corre perché tu raggiunga la meta.
E questo è meraviglioso...
Ora che ho capito, posso godermi ogni attimo. Nel riposo...

Nuova consapevolezza...


Scopri in ogni momento chi sei diventata, e non c'è bisogno che lo dicano gli altri, già di tuo, nel cuore, hai la risposta, la conferma. Ci sono aspetti di te stessa, della vita  che crescono insieme a te.
Oggi c'è stata nuova consapevolezza di te stessa!
Ci sono persone che ritrovi ed altre che apparentemente perdi. E' come rivestirsi di una nuova corazza, un nuovo abito che contraddistingue la tua razza, la pasta di cui sei fatta. Ritrovi chi sa ritrovarti  e perdi chi ti ha persa.
A volte poniamo le nostre attenzioni verso qualcosa che ci allontana da tutto. Ci avviciniamo formalmente, ma in realtà ci ricopriamo di una corazza che ci rende meno sensibili, meno belli. Forse anche apparentemente più educati, ma lontani come lo sono gli antipodi.
Non sai quando li ritroverai gli altri, forse solo quando essi stessi si ritroveranno. Quando verranno ancora fuori le profondità sommerse, quando il cuore comincerà  a palpitare davvero per la Vita , quando cominceranno ad amare onestamente la Verità.
Il mio cuore ha palpitato, ha battuto battiti strani, emozionandosi.
La mia strada è una strada bellissima. Non ha importanza se si intravede. Ma sai che alcuni cominciano ad intravederla.
Credo che quando nella nostra vita c'è Dio e c'è nelle nostre scelte, diventiamo più belli, sensibili, altruisti, veri, morbidi, intelligenti, amabili.
E facile capirlo!
E' un mondo questo di emozioni, di sensazioni, bellezza, sensibilità, rivelazioni.
Forse ci sono tempi in cui bisogna che qualcuno ne viva fuori, anche se Dio non lo vorrebbe. O anche fingere di esserci per non perdersi del tutto, senza rendersi conto che non basta esserci fisicamente.
Se manca il cuore manca tutto...


venerdì 23 gennaio 2015

Ogni riferimento è puramente casuale


Il cuore vomita parole e anche se si cerca di depistare, fanno la loro parte nel circo dei sentimenti mascherati.
Parole che scorrono indifferenti come a dire altro o apparentemente niente.
Che storcono la verità.
Che non intendono rivelare il cuore.
Che si mascherano da comico per depistare il dolore.
Che cercano una via d'uscita e trovano labbra che le scherniscono per non dare loro l'importanza che hanno.
L'unica cosa da fare è guarire, farle morire senza neppure un po' di fiato per venire fuori dal ventre. Come un bambino cresciuto dentro nascono però deformate.
Vorrebbero sfondare l'indifferenza dell'indifferente. Ma si sa, l'indifferente non si può sfiorare fino a che non si scalda del calore dell'amore e della vita...




Troppo poco!


Ti scontri con chi ha la scorza dura e non capisce con facilità le cose che ci sono intorno a lui. In realtà non sono scontri, litigi, ma allontanamenti psicologici. Che di fare i martiri non c'è più tempo. Se non ci sono cose creative, staresti lì a spendere il tuo tempo, a rincorrere il nulla più squallido che ci possa essere.
Devono certamente maturare, le cose. A volte non maturano affatto, anzi marciscono.
Capisco, e cerco di non giudicare quello che non comprendo. Non cambiano la mia vita se mi distanzio a sufficienza per non esserne uccisa. Quanto basta.
Mi accorgo che stare nella noia non mi è congeniale, ma anche che ce n'è davvero molta in giro, di questi tempi. Tutti corrono, cercano di scansarla ma la ricchezza non si conquista correndo dappertutto e facendo miliardi di cose per non esserne schiavo. E di corse ne vedo troppe , allora mi fermo io. Mi riposo. Ci sono cicli  e ricicli obbligatori. A volte fuggi da qualcosa, ma poi, anche cambiando strada, ti ritrovi al punto di partenza. Inevitabilmente.
Adesso chiudo la mia giornata in cui mi hanno fatto correre gli altri. Non si può stare fermi per sempre. Ci sono corse che devo fare anch'io. Ma qui, in questo spazio, la mia mente e il mio cuore riposano fino al nuovo giorno...


giovedì 22 gennaio 2015

Quando sei sola...


Per causa di forza maggiore ti ritrovi  a sbrigartela da sola e non ricevi le risposte che vorresti. Però non sei in ansia, hai imparato a cavartela, ad aspettare e a non pretendere che qualcuno ti sostenga.
E non hai voglia di parlare...


Hozier

Dovrei, forse...


Se ci sono molti modi di dire la verità forse il mio è crudo.
Chissà se ci possono essere modi con i quali si può fare meno male oppure, addirittura, non fare male affatto!

mercoledì 21 gennaio 2015

Ma davvero?


A qualcuno mi capita di voler chiedere: ma davvero va tutto bene?
Quando vedo l'alternarsi di sentimenti, situazioni, condizioni, allora sembra che si metta una toppa, e so che toppa su toppa sarà un vestito da buttare via, indecente.
In questi ultimi tempi ho vissuto guardando toppe e vestiti logori. In modo sconvolgente.
Fine indiscussa per molte cose. Si edificano edifici con malta che non regge.
Oggi sono qui con il cuore pieno di cose, considerazioni che non hanno nulla di intentato, di stolto. Evidenti come lo è Dio.
Però cosa si parla a fare?
Se servisse lo farei....ma...devo solo guardare i crolli e le macerie...peccato!

Ritorno...


Ci sono cose che ci prendono dentro, speriamo di poterle allontanare ma loro si fanno spazio, ne sentiamo la mancanza e in fondo in loro c'è qualcosa che riguarda la nostra stessa vita.  A volte cerchiamo di sostituirle, ma poi inevitabilmente il cuore freme e nel cuore si fanno nuovamente spazio.
Inutile cercare di fare a modo nostro. Io credo che un motivo, anche se al momento non lo comprendiamo, c'è.
Tutto ha un senso, uno scopo, un significato.
Anche se quando vivi certe cose le ritieni assurde, le cacci via, le aborrisci. Nel cuore ci restano e anche nella mente quando tornano a far capolino. Le lasciamo compresse ma la loro forza è grande.
In fondo è buono non poter controllare tutto. Le cose che Dio vuole, le lascia...e meno male!

martedì 20 gennaio 2015

Non solo considerazioni



Raccontare pensieri è solo una parte di te. Ci sono dentro emozioni e sentimenti così intensi e profondi, pieni di bellezza e sensibilità. Ma tuoi e di chi ti ama.
Hai diviso, ora, le parti che appartengono a te e chi ami, e quelle che sono di tutti. Perché quelli tuoi e di chi ami sono un nudo sulla parete della tua camera da letto. Intimi.
L'hai capito che la porta di accesso a quel nudo, quel penetrare sotto la pelle, non è per tutti. Anzi la maggioranza non sa cosa possiedi sotto il tuo vestito.
Ma di certo anche chi lo sa resterà stupito ogni volta. E potrà dire: mi fai mancare il fiato. Ché la tua bellezza dentro e fuori è troppa.
Bello stupire.
Bello nascondere certe parti per mostrale al momento giusto.
Bello è restare immobile a farti ammirare l'anima...

Nel cubo


Non permetterò a nessuno di mettermi in una scatola.
La libertà di vedere e sentire non può portarla via nessuno.
E solo chi ci vede e sceglie, può farlo senza scopi che non siano altro che schiavitù imposte dai propri limiti.
La libertà non  ha limiti...
Possiede solo limiti morali, scelti, voluti.
Non è fatta di catene e paure.
La libertà è coraggiosa.
Paga il prezzo del coraggio.
Sceglie.
E dà un senso diverso, un valore immenso ad ogni cosa che si fa. Perché tutto ciò che si fa non ha motivazioni egoistiche.
Non esiste che tu possa vivere l'amore senza che  prima tu conosca la libertà dai tuoi stessi limiti e dipendenze.
E più la conosci e più sai che l'amore con cui ami è amore puro...
La libertà è il prodotto della verità e non dei limiti che uno ha...

Spiegare cosa?


Conosci la sensazione di quando cerchi di far capire qualcosa ma davanti a te trovi un muro? A volte chi hai davanti sembra incapace di capire anche le cose più semplici.
Ecco,  a me capita spesso e mi chiedo perché!
Poi mi rendo conto che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. E che tutto è motivato da qualcosa di preciso che tu non puoi abbattere se l'altro non si mette in una condizione di rivedersi o rivedere o esaminare con sincerità.
Ho visto che si possono fare le stesse cose con molte motivazioni diverse. Oggi parlavo con lei. E' rimasta col marito solo perché non si sentiva in grado di badare alla famiglia, aveva paura di non essere all'altezza di certe situazioni. L'altra perché non aveva sicurezza economica. E l'altra ancora perché non se la sentiva di restare sola. E poi quell'altra che era grassa e pensava di non piacere a nessuno, ma una volta dimagrita avere la forza di fuggire via come una lepre l'ha trovata. O chi si sente troppo vecchia per trovare qualcuno che possa amarla. Li chiami verità e amore?
Questi alcuni dei tanti motivi, che sono così lontani dall'amore quanto lo è il levante dal ponente. Eppure ognuna di loro potrebbe, agli occhi degli altri, apparire un martire o dolcissima persona che sopporta ogni cosa. Ma poi, risolto il problema di fondo, fare quel passo che prima le faceva apparire tale che fa sembrare diavoli chi si dice la verità.
Mi sono detta: meno male che c'è Dio che sa e guarda oltre ogni apparenza!
Quante fandonie nasconde la vita! Anzi la gente...






lunedì 19 gennaio 2015

Donne intelligenti

Con tutta me stessa



Molto discusso da tutti è quello che uno fa o decide di fare o meglio ancora essere. E per "essere" intendo "convinzioni" e non tanto per...
Non mi piacciono le canne dimenate dal vento. Li trovo noiosi e ripetitivi. Arroganti e subdoli.
In qualche modo mancano d'amore. Perché l'amore è un punto fermo. Che resta.
Pensavo che ci fossero molti modi di fare le cose e molti modi diversi di comportarsi. Intendo dire molte strade per arrivare allo stesso punto.
Pensi sia vero? Io no!
Ogni scelta porta in una certa direzione, ha una sua conseguenza, ha un prezzo diverso. E a volte non ci si incontra neppure.
Non si può neppure immaginare quante conferme sto ricevendo in questi ultimi tempi! Ho sperato di non riceverle, erano cose brutte. Ma osservando attentamente ed esaminando, io già vedevo quel risultato, mentre gli altri non lo vedevano.
Ho imparato il silenzio.
Ho imparato ad aspettare.
Ho imparato a non soffrire più di tanto. Non soffrire affatto è impossibile.
Ho imparato a lasciare vivere ma non è bello vedere qualcuno che va incontro ad un burrone e non preoccupartene.
Ma ho capito che la vita si deve vivere sulla propria pelle. Non c'è altra soluzione. Solo i saggi imparano guardando i risultati degli altri. E diventano saggi dopo errori pure loro!
Io ho intrapreso una strada da cui non si può e neppure più voglio tornare indietro...
Anche se spesso mi ritrovo sola...
So però, che prima o poi, ritroverò coloro che ho perduto.


Tra passato e presente...


Troppo spesso ci si concentra sul futuro, si sogna dimenticandosi degli istanti che stiamo vivendo, troppo belli per relegarli nel passato. Ogni attimo di respiro costruisce la nostra vita ed interiorità. Ci sono stati momenti in cui mi sono concentrata troppo sul futuro e mi ha presa l'ansia dell'attesa. E l'attesa è diventata sempre più lunga e io sempre più stanca e demotivata. A volte il futuro nella nostra immaginazione si prospetta così bello da essere atteso con la trepidazione che togliamo ad ogni istante della nostra vita. All'attimo. Al vivere ogni giorno assaporandone i contenuti e la bellezza. Bisogna imparare. E io lo sto facendo.Ci vuole tempo per scoprire sia la vera bellezza che gli orrori. La bellezza si nasconde e gli orrori si mascherano.
Ci vuole tempo per capire cos'è l'amore, se è amore, e quanto amore c'è.
Ci si relega in un mondo ristretto e troppo piccolo per poter sentire la voce di Dio.
Mi chiedo se ciò che vediamo e sentiamo è la verità, ma la risposta è semplice: NO!
Perché la verità, quella vera, libera.
E allora se sento nel mio cuore ristrettezze, mi chiedo se quel che sto vivendo lo è....



Per crescere


Vite che arrestano il loro avanzamento sono come giganti che non hanno forza di combattere! Ne ho davanti molte e mi chiedo il motivo di queste fermate innaturali. Così osservo i comportamenti, vedo cosa caratterizza la loro vita e comprendo.
Per chi crede in Dio è la disubbidienza. Perché chi procede secondo il suo senno e non si preoccupa di chiedere a Lui non fa altro che perdere tempo. La testardaggine è uno dei motivi principali. L'altro è non dare buon uso delle esperienze in cui veniamo a trovarci e ripetere gli stessi errori più volte. E la terza è non volersi rinnovare. L'identità si forma mano  a mano che si assimilano le nuove esperienze negative e positive per integrarle nella propria vita. Altrimenti si diventa dei cubi che camminano.
Oggi c'è il sole, e io tra un passaggio di vita  e l'altro mi sento giovane come una ragazzina e vecchia come un'anziana canuta.
Qualche volta soffro il freddo anche se c'è il sole.
Il gelo più forte arriva quando ci sono persone che non vogliono capire e non cambiano mai.
Arriva fin dentro nelle ossa.
E non mi piace.
Quando scopri che qualcuno in cui credevi ha fermato la sua crescita, in un primo tempo ti rattristi e stai male, poi inevitabilmente ti allontani. Non puoi farci niente. Può solo Dio.
Ma come si fa a non essere tristi?
Andiamo avanti però e cresciamo anche in questo, che è meglio!
Voglio gioire.
Chè la vita è già dura di suo!

domenica 18 gennaio 2015

Mai...


Non l'avrei pensato. No davvero! E invece ora è un pensiero chiaro, nitido. Come si fa ad essere così ottusi e stupidi? Meglio non perderci troppo tempo. Alla fine si arriva alla nausea...

Notizie inutili..quasi scoop


Quando riportano notizie su qualcosa so già che tutto è molto soggettivo, oltre al fatto che anche se si riportassero le esatte parole dette, non si sa mai se chi parla dica tutta la verità.
Questo fatto dapprima non era così preciso per me. Forse ho sempre pensato che la gente fosse sincera. Adesso penso invece che, siccome non lo è con se stessa, come potrebbe esserlo con gli altri?
Sto dunque imparando a sentire in modo diverso. Segnali che io stessa interpreto col mio cuore e mi rendo conto che sono più attendibili di mille indagini che posso fare, e seppure ricevessero dirette risposte, dubiterei....e non è per cattiveria.
Però questa vita mia, adesso, è piena di ricchezza. Pensavo lo fosse già quella di prima, ma ora, ora è straordinario quel che sento nel mio cuore. E' di una bellezza e precisione sconvolgente...:)

Mi allontano...bye bye..


Leggo ancora qualcosa di lei, ma invece di simpatizzare trovo tutto sempre più sgradevole, e i giochi di parole, se dapprima appaiono affascinanti, alla fine diventano inconsistenti.
Ti ci perdi in quella giostra o giungla insignificante di gorgoglii e di di giri  a vuoto.
Le cose belle e vere sono semplici. Hanno profondità e spessore, sono assimilabili, ti accrescono dentro. sempre.
Mi rendo conto che la cosa più difficile è avere senso compiuto nel tempo.
E nel tempo intensificare, stupire, affascinare senza usare le parole come dadi, ma facendole ruotare, davvero ma davvero, nel cuore...col cuore...


Riparare...riparare...riparare...


Sono in burrasca e stavolta non credo ce la faranno a sistemare le cose!
Le sue parole non mi stupiscono affatto. A dire il vero è il contrario che mi avrebbe scioccata.
Tu non puoi riparare un vaso rotto continuamente, attaccandolo con la colla che trovi, come meglio puoi. Al primo sbalzo di temperatura si romperà di nuovo.
E così la notizia mi ha lasciata imperterrita. Si parte e riparte mille volte ma non si prende mai il volo.
La vita, quella vera, ha bisogno di più elementi, più amore, più sensibilità, meno egoismo e poi ci vuole Dio e la sua approvazione.
E poi sono così stanca di cose finte, che stanno in piedi puntellate in continuazione.
Io credo in quello che di vero  e bello c'è.
E sono stanca di parole vuote, comportamenti inutili, finzioni, approssimazioni e bambinate.
Io credo nell'amore...

sabato 17 gennaio 2015

Pochi accettano la verità...


Vedo troppe persone che stanno nel loro limbo sulla terra, nel quale rimuginano i loro pensieri e sentimenti, dai quali non sanno staccarsi perché troppo difficile è accettare la trasformazione, anche quando questa li paralizza.
E' sciocco che ci vogliano scuotimenti come uragani per staccare le foglie secche dall'albero della propria vita!
Perché è così difficile?
Eppure, ogni volta che questo avviene, è come aver imboccato una strada sbagliata che non porta nella direzione giusta e restarci dentro ugualmente.
Bello è un sentiero in cui non arriva mai sera, nel quale la luce illumina il percorso anche di notte. In cui non ci si può perdere mai. Un sentiero che porta verso la gioia e la realizzazione della propria vita secondo la volontà di Dio.
Come mi piace vivere!!!

Mai senza di te...


Ho visto il mio mondo con gli occhi del cuore, ci sono entrata in profondità, e oggi più che mai.
Non importa chi ha avuto la forza di penetrarci dentro o ha finto di trovarne altri. Davvero, non ha più importanza. Certi mondi restano fuori perché devono restarne fuori.
Mi hanno inviato foto di secoli fa, quando in Russia c'era una parte del mio cuore. Ho scoperto che sono rimasta anche nel suo, perfino oggi che è un uomo. Lui era entrato nel mio cuore e ci è rimasto. Mi ha cercata e trovata anche se ho dimenticato il Russo e lui l'Italiano. E parlarsi diventa difficile.
Ci sono affetti che non finiscono mai. A pensarci mi viene da piangere.
Sì, lui aveva capito il mio cuore fin dapprincipio. Ricordo quando siamo andati al Circo Russo... che è fantastico. Ero sola, seduta al buio. Lui ha lasciato il suo posto, si è seduto accanto a me e mi ha messo un braccio intorno alle spalle, in silenzio, fino alla fine dello spettacolo. Era un ragazzino e sembrava un uomo, dentro. Ora mi rendo conto che osservava in silenzio tutto, e con delicatezza leggeva il mio cuore. Lo vedo suonare e mi rendo conto che è un artista. Violino e chitarra, con la sua barba bionda egli occhi azzurri come il cielo.
Dio mio che emozioni sapere di esserci stata sempre, anche dopo 20 anni...
E sempre di più mi convinco che a volte non sappiamo vedere davvero quello che c'è andando oltre l'apparenza.
Chi credevo dovesse restare è andato.
E lui, che pensavo sarebbe andato, è rimasto.
Anzi. è tornato!

venerdì 16 gennaio 2015

Leggerezza


L'anelo perché non mi è facile sentirmi leggera. Le responsabilità, la serietà di quel che si fa, la riflessione, il cercare e analizzare portano alla serietà, anche se so ridere, e se lo faccio è fino in fondo.
Però la leggerezza è altro. E' il cuore che vola.
Si può godere momenti di non-pensiero, un cuore dolce e calmo, una sensazione di freschezza.
Non so da cosa dipenda, non era iniziata in modo semplice questa giornata.
E mi sorprende finirla senza dolore.
Scandisco la parola dandole un senso compiuto: s-e-n-z-a-d-o-l-o-r-e....

Sotto la pelle. Sotto i vestiti...


Ci sono vite che si mostrano tutte, per intero. Consumano le loro energie per non conservare nulla. Sembrano bellissime e straordinarie.
Ma lo stupore di chi le guarda e vive, presto si assopisce. Perché si può stupire solo rinnovandosi ogni istante della propria vita.
Quando sai stupirti e sai stupire, possiedi della vita, la cosa più bella.
Perché non tutto deve necessariamente finire e non di tutto ci si deve accontentare.
E allora se guardi all'apparenza delle cose ti fai ingannare.
Puoi diventare triste o allegra e dipendi da chi hai intorno.
Io ho sotto la pelle un mondo.
E sotto i vestiti la mia pelle.

La sola cosa che voglio


Ci sono cose di cui è inutile parlare, altre che si ragionano in modo diverso ed altre ancora che non servono a un bel niente. Altro che chiarimenti: ognuno ragiona come gli pare!
La cosa cosa che voglio è stare bene con me stessa, anche se tutti dicono che sono a posto, per poi accorgermi che è solo una facciata. E si vede dal loro star male.
La cosa che voglio è l'accordo tra la mia mente e il mio cuore, per fare scelte buone e gradite a Dio.
Quello che voglio è imparare a fidarmi di ciò che sento, aspettando con pazienza che si manifesti, senza cercare l'approvazione o la conferma di nessuno che non sia Dio.
E stare qui, a guardarmi dentro con un sorriso sulle labbra, camminare sotto la pioggia con l'ombrello, restare al caldo nel mio cappotto, sentire i battiti del mio cuore che mi fanno sentire viva, fare del bene a chi non lo merita, e non provare nessuna invidia che mi rattristi la vita.
Ecco, questo è ciò che voglio!

Meglio saperlo?


A questo punto non so. Credo che continuare a vivere e credere sia la cosa migliore, sapendo che tanto, se la tua vita è in mano  a Dio, tutto andrà come Lui vuole.
Se non ti opponi.
Se non devii.
Se non decidi di andare per conto tuo.
Io non voglio farlo.
Sono qui...

giovedì 15 gennaio 2015

Tu rimani sempre



Ti ho lasciato credere di averti dimenticato per stare bene,


Ma la verità è che io non sono mai andata avanti.
Ho conosciute nuove persone, fatto nuove esperienze, ho cercato nuovi amori.
Ma tu rimanevi sempre.
Rimani sempre.
Come ci si dimentica di chi un tempo ci ha salvato?
— Elizabeth Julie Shanti

Chissà se nevica


Volevo dirti adesso
che sto vivendo adesso per te.
Volevo dirti adesso
che il sogno mio di adesso è per te.

Chissà se nevica al di là di un dolore
se è dispari il freddo nel cuore,
se da un tramonto è giusto prendere un fiore
che possa rifiorire ancora.

La vita è sempre
quel darsi all'anima intensamente
tu bella sempre.

Probabilmente
quel dirti addio non è conveniente
tu bella sempre.

Volevo dirti adesso
che tra le foglie adesso non c'è
l'umore del tuo passo
serenità che adesso non c'è.

Chissà se nevica alla fine del mare,
se è vero quel taglio di sole,
se rideranno ancora i salici in fiore
nel dondolare questo amore.

La vita è sempre
quel darsi all'anima intensamente
tu bella sempre.

Probabilmente
quel dirti addio non è conveniente
tu bella sempre.

La vita è sempre
quel darsi all'anima intensamente
tu bella sempre.

Tu bella sempre
tra l'inquietudine e il sentimento
chissà se hai pianto.

Proprio così!


E' poco diplomatico o addirittura insensato dirlo ma lo dico lo stesso: mi sento diversa dalla maggioranza. E chi ti credi di essere mi si potrebbe dire!
A questo punto della mia vita lo so, lo vedo, ne ho le prove.
E non mi sconcerta più né esserlo né pensarlo. In passato, forse sì.
Ci sono dei vuoti nei quali sarei stata inghiottita. Stupida.Stupida. Ché girare nei vortici fa stare male. E restare a girare in certi labirinti non ha senso.
Così si crea un'identità che si rispetti. Che tu stessa approvi e nella cui pelle stai bene. Anche se è diversa o fa la differenza o se apparentemente ti lascia più sola. E' solo per un tempo perché soli si può essere in mezzo a cento persone. E in compagnia, anche solo con te stessa.
Chissà se certi passaggi per diventare ciò che si deve, devono essere costretti da Dio che provoca esperienze di vita, oppure ci si può arrivare anche da soli. Indagando in verità.
Ma imparare a mantenere viva la propria libertà acquisita, è la cosa più bella che si possa fare...




Orgogliosamente

 

Oggi non è esattamente una bella giornata per me. Sintomi influenzali, che magari si evolveranno in niente, mi hanno in qualche modo abbattuta. Ho tempo di riflettere, di essere sola con me stessa, anche se tutta mattina ho parlato al telefono fino allo stremo. Speriamo non mi venga un  eczema dentro l'orecchio con tutte queste onde che mi becco!
Mi dico che non è facile ammettere i propri limiti e fallimenti. Difficilmente ci si arrende. Ci sono due tipi di persone: quelle che sono demoralizzate prima di iniziare e vedono tutto nero, e quelle che se anche nel nero più nero sono avvolte, cercano di andare avanti fino al punto che attorcigliano catene di ogni genere intorno alla loro vita. E le seconde sono terribilmente orgogliose e superbe. Fino a punto da causare anche sofferenza con il loro comportamento. Ma quelli che si accorgono o meno di far soffrire sono troppo belle per essere paragonate agli egoisti, che non alzano gli occhi verso nessuno e non fanno niente per gli altri, ma agiscono solo a pro di se stessi. Che mediocrità!
Piuttosto che ammettere quel che sono e i loro errori, vanno avanti fino a che Dio li ferma in qualche modo...a volte troppo tardi...


mercoledì 14 gennaio 2015

Una misura diversa


Quando sei ragazzina i giorni non passano mai, vuoi diventare grande e per farlo dovrebbero scorrere come un fiume. Li conti e immagini come sarà bello quando lo sarai e potrai fare quello che vorrai. Poi, quando diventi adulta, passano così velocemente da non renderti conto neppure che stai invecchiando. Il tempo è lo stesso ma  il  modo in cui si percepisce è diverso. E tutto cambia.
Arriva poi un momento, in cui ti rendi conto che le cose che vivi sono solo percezioni non attendibili che danno più o meno valore a quello che vivi. E non sempre dureranno nel tempo anzi, domani potresti svegliarti all'improvviso e renderti conto che erano fasullaggini. Così ti rendi conto che non è disincanto ma esperienza, che non ti rende brutta, ma ti fa ascoltare quello che hai intorno, misurandolo con un metro diverso, forse più giusto. O più attendibile.
Che bello questo momento della mia vita!
Ti conosci, sai come valutare quel che ti circonda e sai anche che l'apparenza non è verità.
Non ti affanni più.
E non ti consumi più.



Dio mio: perchè?


Sempre prima del tempo. A volte sono stanca di parlare prima che qualcosa avvenga. Tanto chi ci crede? Anzi, ti odiano....e poi quando avviene se ne dimenticano. Che strazio!

Caparbietà


Quando si deve comprendere qualcosa, ci vuole il cuore aperto. Se è chiuso e cocciuto ci vuole molto tempo. Nessuno può sfondare un muro di rame con troppa facilità! Neppure Dio può farlo.
E penso a quanto tempo si possa perdere, prima di arrivare ad un risultato nella vita. A quanto tempo possa passare mentre tutto va storto e si lotta per raddrizzarlo.
Ne vedo di cose, ne sento di storie!
Perché buttare via i giorni e la propria vita?
Eppure, anche per ottenere ciò che è pronto per la nostra vita, c'è bisogno di un cuore che sappia riceverlo ed apprezzarlo.
E' giusto così! Le cose belle Dio le dona a chi sa capirle e custodirle. Mai prima....




LA CAPARBIETA’
di Renzo Ronca - 14-2-11
“Charging Bull” di Arturo Di Modica Wall Street - NY
La caparbietà è quella ostinazione, quella testardaggine tipica delle persone che non vogliono/possono usare l’intelligenza. Chiudono il ragionamento, non vogliono sentire nessuno, non vogliono riflettere; vanno avanti per i loro ragionamenti e le loro strade cieche anche facendo del male senza avvedersene. E’ un difetto grave, con conseguenze disastrose perché evitando di mettersi in discussione impedisce l’azione dell’umiltà; ora senza l’umiltà l’intelligenza non può avere una funzione veramente risolutrice e la persona caparbia si preclude la possibilità di socializzare, di amare, di comprendere ed essere compresa.
Nulla a che vedere con la tenacia, una qualità di chi, elaborata una scelta, sa tenerla con grande forza anche davanti a mille difficoltà.


La quiete della mia anima

[il+placido+don.jpg]

copri che ci sono diversità di amori e ce n'è uno puro che è indipendente da tutto. Anche da te stessa. E' l'amore più bello. E' quello che ti fa amare indipendentemente da ciò che hai ricevuto o ricevi per la tua vita.
Questo amore è come un finestra che si apre sul mare, sul cielo. L'azzurro è travolgente, entusiasmante. Quieto. Oltre a questo, ti permette di discernere la miseria e la bellezza delle cose.
Oggi, nella quiete dei miei pensieri è iniziato un giorno pieno di luce.
Vedo.
E vedo quello che mi circonda esattamente com'è, anche se rivestito di abiti magnifici. Anche se ha la sua maschera è indistinguibile ormai dalla verità.
Ho visto cocci riattaccati, frantumarsi miseramente. Ma non è dipeso da me.
Ognuno avrà la sua lode da Dio.
E ognuno raccoglierà quel che ha seminato.
Ma l'amore è tutto...

martedì 13 gennaio 2015

Quello che non è mai iniziato non può finire


Un aereo fermo sulla pista, lui seduto, allaccia le cinture e aspetta che cominci a partire, per poi decollare. Gran rumore e le ruote cominciano a ruotare sul suolo ruvido, mentre l'aereo prende velocità. Emozione, attenzione, aspettativa e poi si de-col-la. Finalmente. L'aereo dovrebbe prendere quota.
Invece si ferma all'improvviso.
Anomalia?
Eppure era tutto fatto. Biglietto, destinazione, valigia, gioia del viaggio...qualcosa va storto....non si decolla...il viaggio finisce lì.
L'innamoramento è tutto quello che precede il decollo. E qualche volta finisce tutto lì.
Anzi non finisce. Perché il viaggio in realtà non è mai iniziato....