Tutto il male che ha fatto mi è rimasto attaccato addosso per anni. Lei che sapeva mostrare quel suo essere ingannevole, conquistando tutti. Sapeva dosare: tirava l'elastico fino al punto giusto e poi mollava prima che si spezzasse. Io cercavo di non disturbare troppo i meccanismi che riusciva a creare; era una lotta inaudita contro un male invisibile che non si riusciva a vincere. L'ho perdonata per anni e sempre ho riaperto la porta, diventata un portone immenso. Perché mi si diceva che perdonando davvero non si poteva chiudere definitivamente. Poi, improvvisamente, la luce oltre le tenebre. Voglio essere davvero voluta e amata. Basta creare una pace inesistente con guerrieri di falsità e malvagità. Non importa ciò che si penserà di me. Voglio esistere e prendere ciò che mi spetta davvero: sincerità e libertà. Ho chiuso il portone. Ho perdonato veramente, ma senza più un accesso che potesse farmi male. Ora inaccessibile sono io. Se mi vuoi davvero, comprendi chi sono e appendimi al collo come un monile prezioso. Se hai compreso il valore, trattalo come merita un dono prezioso.
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