Ieri lui parlava di trasgressione per aumentare l'adrenalina. Vita notturna, illegalità in quella gioventù maledetta. Ne è passato di tempo ma inventarsi una vita serena oggi, ad una certa età, e con 600 euro di pensione è un dramma presoché irrisolvibile. Mi è venuta in mente la storiella della cicala che canta e canta mentre la formica accumula cibo per l'inverno. La cicala gioiosa deride la formica carica di cibo da portare nel suo rifugio invernale. Manca il fascino della precarietà, del divertimento, del "ora e subito". Che noia certi mortali così scontati! Manca il fascino del pericolo? Dell'incerto?
Durante l'inverno la formica ha cibo in abbondanza. La cicala smette di cantare perché a farlo è lo stomaco vuoto. E dimmi: ora dov'è la felicità e l'arroganza che palesava?
Serenamente seduta sul mio piccolo divano, senza alcun rimpianto, mi godo i momenti di pace che inevitabilmente giungono. È poco, forse, ma sorrido dolcemente alla noia che non ha nemmeno la forza di combattere, per vincermi.
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