sabato 3 ottobre 2015

Ho amato, sto amando, amerò!







Ella ha detto, bada ai tuoi tesori
Io, io valgo più di tutto questo
Delle sbarre forti , delle sbarre anche se d'’oro
Voglio gli stessi diritti che (hai) tu
E rispetto per ogni giorno
Io, io non voglio che amore

Se valuto quanto ho amato, chi ho amato e come l'ho fatto, penso che se avessero dovuto ricambiarmi di vero cuore, sarei una donna ricca.
Poi mi rendo conto che ci vuole coraggio ad essere sinceri, ma ancor di più ad amare. Ci vuole il coraggio di chi si dà. Poi il dolore può spezzarti in due, ma meglio essere ricostruita che diventare di cartapesta.
Oggi penso all'amore, il mio, quel che conservo nel cuore, che a volte ho represso così tanto da farmelo scoppiare. Penso a quanti mi hanno davvero sentita e capita. A chi sente cosa ho dentro.
Arrivi al punto che lasci gli uomini camminare nei loro stessi inganni per poi vederli morire, amori finire, persone cambiare, sogni disintegrarsi. Io li ho i sogni, non li ho persi. Ma sono quelli costruiti in me da Dio, non sono miei. E sono dolorosi e difficili da raggiungere perché sono eccezionali, strani, dolcissimi e a volte sembrano crudeli.
Ho visto troppo: facciate che si sono sgretolate, coraggiosi che si sono disintegrati, sogni frantumati. E sono rimasta a guardare, ho pianto molto, poi ad un certo punto ho smesso, ho capito che le lacrime invece di illuminarmi gli occhi li rendevano opachi e non erano più quelle stelle che illuminano le tenebre. Però la Dea è cresciuta, non è più incontenibile. Qualche volta sa essere simpatica ma ha più dentro che fuori, di quel suo mondo che è stato qualche volta amato. Magari, anche, davvero amato. Ma ci vuole coraggio ad amare e credere nelle promesse di Dio. Chi sono quelli che davvero l'hanno?


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