lunedì 8 giugno 2015

Le cento verità


Che buffo! Ascolto teorie che paiono pure intelligenti e sorrido, perché so che non esistono molte verità, anche se si dice che tutte le strade portano a Roma.
Un sacco di frottole, a volte inconfutabili, che sono solo quei punti di vista deviati dal desiderio, dall'illusione, dal proprio bisogno. Ho imparato a guardare come fossi un'aquila poggiata sulla sommità di un monte. E il mio oltre è paziente e intessuto su basi ed elementi raccolti nel tempo, in mezzo alle parole e ai fatti. Non dimentico nulla. Lo so, lo so,  non risulto molto simpatica per chi vorrebbe scappare dalle situazioni scomode o troppo vere, anzi sono addirittura odiosa. Chissà perché, oggi, mi fa ridere di gusto il fatto di risultare così.
Un tempo avrei voluto solo ricevere approvazione e se non riuscivo ad ottenerla mi rodevo dentro, insicura.
Oggi trovo divertente stare a lungo in silenzio, aspettare, guardare, e coltivare come in un giardino elementi che mi portano verso la verità. Potrei essere una temibile criminologa che cerca segnali per prendere al laccio i serial killer.
Mi affascina vedere gli esperti che costruiscono il profilo del ricercato, studiandolo dal metodo in cui agisce per capire il tipo di personalità che possiede. Forse ho sbagliato mestiere. Penso proprio di sì!
Già, potrei essere una chiaroveggente, che attraverso visioni improvvise riesce ad individuare cose passate o future. Ma non è così.
Se non avessi amato così come lo amo, Dio, sono certa, sarei stata una strega!


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