giovedì 25 dicembre 2014

No, non sei tu...


E ti ritrovi in mezzo a volubilità che per un certo tempo ti hanno sconcertata, scoprendo che i problemi che uno ha, li butta dove capita, perfino su altri uomini, invece di ammettere che sono solo dentro di lui.
Ti rendi conto che hai voglia di trascorrere una banale giornata che si ripete anno dopo anno con le stesse persone, che non ti costringono ad essere quel che vogliono, ma solo ad essere te stessa. E la banalità dello stare insieme si può trasformare in sorrisi schietti e sguardi sinceri.
Capisci che certe vite vanno avanti, ma si incontrano al punto preciso in cui si sono lasciate, mentre altre si abbruttiscono di eventi che le trasformano mostruosamente, coinvolgendo in quella bruttura chi capita tra loro.
Vedi che alcune cose seppur morte, hanno parvenza di esistere. Lo fanno credere a chi guarda verso di loro, ma sono un surrogato di esistenze che annaspano in immense solitudini e tu guardi, capisci, e attendi la loro reale manifestazione.
Chiudi gli occhi mentre l'auto sfreccia in autostrada e le luci ti accecano, e pensi che è meglio non pensare, mentre riposi con la mente posta nel nulla...



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